Il crollo del dollaro e possibili effetti a medio termine a febbraio 2026

Occorre analizzare oggi stesso il crollo del dollaro, coi possibili effetti a medio termine che dobbiamo registrare a febbraio 2026. L’intervento di Donald Trump durante una tappa in Iowa ha innescato una tempesta perfetta sui mercati valutari. Con una sintesi brutale — «Penso sia fantastico» — il Presidente ha accolto con favore l’indebolimento del dollaro, trasformando una flessione tecnica in un caso politico di portata mondiale. Per Washington, la svalutazione non è più un segnale di crisi, ma uno strumento strategico per favorire il business e l’export.

crollo del dollaro

Battuti nuovi record sul prezzo dell’oro a fine gennaio 2026

Impossibile non tornare su un argomento caldo, nel mondo finanziario, come quello del prezzo dell’oro. Il mercato dei metalli preziosi ha appena vissuto una giornata epocale, abbattendo barriere che fino a poco tempo fa sembravano invalicabili. L’oro e l’argento hanno superato rispettivamente le soglie psicologiche di 5.000 e 100 dollari, segnando nuovi massimi storici in un clima di forte incertezza geopolitica.

prezzo dell’oro

Gli effetti dei dazi USA sull’Italia con una panoramica di inizio 2026

Occorre analizzare meglio gli effetti dei dazi USA sull’Italia con una panoramica di inizio 2026. L’attuale scenario del commercio mondiale è caratterizzato da una profonda instabilità, innescata principalmente dalle nuove politiche tariffarie adottate dagli Stati Uniti. Questo protezionismo non è un fenomeno isolato, ma produce onde d’urto che arrivano fino ai distretti produttivi italiani. Un recente studio della Banca d’Italia, rielaborato graficamente dalla piattaforma Withub, ha analizzato l’esposizione del nostro tessuto imprenditoriale, rivelando una geografia economica frammentata e altamente specializzata.

dazi USA

Il mercato delle auto conferma l’enorme crescita della Cina nel 2025

Ci sono importanti aggiornamenti sul mercato delle auto, che a conti fatti conferma l’enorme crescita della Cina nel 2025. Il dragone cinese accelera ancora e polverizza ogni precedente primato nel settore automotive. Secondo gli ultimi dati rilasciati dalla China Association of Automobile Manufacturers (CAAM), il 2025 si è chiuso con un bilancio storico: la produzione ha toccato i 34,53 milioni di unità (+10,4%), mentre le vendite hanno raggiunto quota 34,4 milioni (+9,4%).

mercato delle auto

Cambia tutto con gli errori nelle bollette per tutelare gli utenti nel 2026

Arrivano importanti novità con gli errori nelle bollette per tutelare gli utenti nel 2026. Il 2026 si apre con una svolta decisiva sul fronte della tutela dei consumatori di energia. Grazie alle nuove direttive emanate da Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), l’era delle “bollette pazze” e dei rimpalli infiniti con i call center sembra destinata al tramonto. Le nuove regole, entrate in vigore con l’inizio dell’anno, introducono un perimetro di protezione molto più rigido per famiglie e piccole imprese, puntando tutto su trasparenza, velocità e sanzioni automatiche.

errori nelle bollette

BMW meglio di Audi anche in Italia nel 2025

La sentenza per il settore auto è che BMW abbia fatto registrare numeri migliori di Audi anche in Italia nel 2025. Mercato Premium 2025: BMW stacca Mercedes, Audi accelera sull’elettrico

Il bilancio del settore automotive premium per il 2025 delinea una gerarchia chiara, definita da una resilienza strategica in un’epoca di profonda incertezza. In un panorama globale scosso dai rallentamenti del mercato cinese e dalle incognite della transizione energetica, il BMW Group si conferma leader mondiale, distanziando una Mercedes-Benz che appare oggi più focalizzata sulla marginalità che sui volumi di massa.

BMW

Preoccupa il prezzo del latte e l’eccesso di produzione ad inizio 2026

Bisogna monitorare con attenzione l’andamento del prezzo del latte e l’eccesso di produzione ad inizio 2026. Nelle campagne di Pavia, il silenzio dell’alba è rotto dal fragore del latte che finisce direttamente negli scarichi. Non è un guasto tecnico, ma la drastica forma di protesta e disperazione di Renato Fiocchi, un allevatore che nell’ultima settimana ha gettato via 16.000 litri di latte. Con 340 vacche in produzione e circa 30 quintali munti quotidianamente, Fiocchi si trova davanti a un paradosso economico brutale: produrre cibo è diventato un costo insostenibile e un peso logistico.

prezzo del latte

Stanno arrivando nuove rimodulazioni TIM: le novità per febbraio 2026

Non ci sono più dubbi, ormai, sul fatto che stiano arrivando nuove rimodulazioni TIM, registrando le novità per febbraio 2026 che bisogna mettere a fuoco. Il panorama della telefonia mobile italiana è scosso da una nuova ondata di rimodulazioni tariffarie. A partire dal primo addebito successivo al 13 febbraio 2026, il colosso delle telecomunicazioni TIM applicherà un aumento dei costi mensili su diverse offerte mobili destinate ai clienti ricaricabili. Una mossa che l’operatore giustifica citando “esigenze economiche legate alle mutate condizioni di mercato”.

rimodulazioni TIM

Fa rumore la nuova Omoda 7: super ibrido con record di autonomia

Si parla tanto della nuova Omoda 7, trattandosi a tutti gli effetti di un super ibrido con record di autonomia. Il panorama dei SUV ibridi plug-in si arricchisce di un nuovo, agguerrito sfidante. Il marchio cinese Omoda debutta sul mercato italiano con la sua ammiraglia, la Omoda 7, offerta nella versione ad autonomia estesa denominata SHS-P (Super Hybrid System Plug-in Hybrid). L’auto punta a ridefinire gli standard di percorrenza grazie a un sistema propulsivo ingegnoso e a una dotazione tecnologica di prim’ordine.

Omoda 7

Cosa succede con la produzione di petrolio dopo il caos in Venezuela

Ci sono tante considerazioni da fare, in questi giorni, a proposito della produzione di petrolio. Nonostante il clamore suscitato dall’attacco statunitense in Venezuela, culminato con la cattura del Presidente Nicolás Maduro, la potente coalizione di produttori di petrolio Opec+ (che include la Russia) ha reagito con una sorprendente calma. Riunitasi d’urgenza, l’alleanza ha preso una decisione netta: quote di produzione invariate. Un segnale che, in un mercato solitamente ipersensibile alla geopolitica, rivela quanto l’influenza del Venezuela sia ormai marginale.

produzione di petrolio