Occorre analizzare oggi stesso il crollo del dollaro, coi possibili effetti a medio termine che dobbiamo registrare a febbraio 2026. L’intervento di Donald Trump durante una tappa in Iowa ha innescato una tempesta perfetta sui mercati valutari. Con una sintesi brutale — «Penso sia fantastico» — il Presidente ha accolto con favore l’indebolimento del dollaro, trasformando una flessione tecnica in un caso politico di portata mondiale. Per Washington, la svalutazione non è più un segnale di crisi, ma uno strumento strategico per favorire il business e l’export.
