Il panorama economico globale sta attraversando una fase di profonda turbolenza, evocando fantasmi del passato che sembravano confinati ai libri di storia. Se la guerra del Kippur nel 1973 rappresentò il primo grande shock energetico moderno (con un picco dei prezzi del 187% nel 1974), l’attuale instabilità nel Golfo Persico sta innescando quello che molti analisti definiscono un “secondo terremoto”. Secondo il 37° report di Confartigianato, i rincari energetici di marzo hanno già segnato un +41,6%, mettendo a dura prova la tenuta delle imprese.
