Il Titolo azionario, della Mediaset, presente nel listino principale a Piazza Affari, ha presentato nello scorso anno un andamento contrastato: infatti se nel lungo periodo è negativo nel corso del 2013 ha registrato una performance eccellente.
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Pur rimanendo valida una trendline ribassista di lungo periodo, che almeno dal 2005 fa da resistenza dinamica ai corsi e transita ora in area 4.40 euro, il quadro di medio periodo del titolo è chiaramente positivo. Dopo aver ripetutamente testato i minimi storici a quota 1.15 tra giugno e novembre 2012, i prezzi sono infatti ripartiti, sostenuti da una trendline piuttosto inclinata, spingendosi oltre i 4 euro per azione, realizzando una performance prossima al 300% in un anno. Il secondo semestre del 2013 è stato però caratterizzato da un movimento laterale con volatilità crescente che, anche se non ha negato la trendline di medio, suggerisce una broadening formation, figura che potrebbe anticipare un’inversione di tendenza. Perché ciò avvenga è però necessario il completamento della figura con la perdita dei 2.70.
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Come intuibile il quadro di breve periodo si presenta invece neutrale: da luglio dello scorso anno i corsi hanno rallentato la loro crescita, lateralizzando con oscillazioni sempre più ampie e contenute da un supporto decrescente e da una resistenza crescente, ad oggi passanti rispettivamente per i 2.80 e i 4.20. In tale circostanza per avere una nuova direzionalità sarà necessario attendere la rottura del supporto, ipotesi coerente con la figura di inversione, oppure la violazione della resistenza, che porterebbe inoltre a negare la trendline negativa di lungo periodo, e che avrebbe un primo obiettivo poco sopa i 6 sei euro in corrispondenza di un massimo relativo.