Mondo Natura: il mutuo a tasso fisso di MPS

 Il Monte dei Paschi di Siena è un istituto di credito storico nel panorama del nostro paese e per questo, oggi, che sta attraversando un momento finanziariamente difficile, molti soggetti politici ed economici, ci tengono a risolvere al più presto la situazione.

Monte dei Paschi di Siena, tra l’altro, ha una vasta gamma di prodotti che ha riservato alla sua speciale clientela. Abbiamo preso in esame, a titolo esemplificativo, il Mutuo Natura, un finanziamento a tasso fisso per chi ha a cuore la natura.

La descrizione breve del prodotto lo presenta come un finanziamento a tasso fisso da usare per l’acquisto di una casa o per la ristrutturazione di un immobile che abbia una classe energetica elevata. La ristrutturazione deve però avvenire nel rispetto dei principi della bioedilizia e del risparmio energetico.

Per quanto riguarda invece le caratteristiche economiche del prodotto, è un mutuo ipotecario a tasso fisso, con un piano d’ammortamento cosiddetto alla francese, che offre ai richiedenti la possibilità di prendere in prestito fino a 150 mila euro o comunque fino all’80% del valore dell’immobile in caso di acquisto, oppure fino al 60 per cento del valore dell’immobile in caso di ristrutturazione.

La durata del piano d’ammortamento è di 30 anni. I richiedenti devono portare in filiale i documenti reddituali, tecnici e legali oltre che specifici documenti richiesti dalla filiale.

7 milioni di lavoro per il Cloud Computing, ma manca il personale qualificato

Il cluod computing, l’ultima evoluzione tecnologica, è un settore dell’informatica di recente sviluppo che sfrutta le potenzialità della rete per l’archiviazione, la memorizzazione e l’elaborazione di dati. Si tratta di un servizio che viene offerto ad aziende e privati da un provider specifico che permette al cliente di fare tutte queste operazioni da remoto.

Si tratta di un settore in forte espansione ma che, purtroppo, potrebbe essere frenato proprio dalla mancanza di personale adeguatamente qualificate allo svolgimento delle mansioni necessarie. Secondo un recente studio della società di ricerca IDC commissionato dalla Microsoft, entro il 2015 i posti di lavoro disponibili sul mercato mondiale saranno circa sette milioni, che, se non si prenderanno provvedimenti nell’immediato, potrebbero anche rimanere scoperti.

Già da ora la situazione è preoccupante: mancano all’appello 1,7 milioni di persone che le diverse società stanno già ricercando. Mancano preparazione, certificazioni ed esperienza. Come spiega Cushing Anderson, vice presidente IDC, il cloud computing richiede una serie di competenze diverse rispetto a quelle richieste nel settore dell’IT fino ad ora e, di conseguenza, mancano anche i criteri per la selezione del personale.

Non vi è alcuna serie di criteri onnicomprensiva e universalmente valida per i posti di lavoro nel cloud computing. Pertanto, la formazione e la certificazione è fondamentale per la preparazione dei candidati al lavoro nel settore del cloud computing.

 

3000 nuovi posti di lavoro grazie a McDonald’s Italia

 Questo vuol dire che, da un lato, all’estero c’è ancora fiducia nell’Italia e nella sua forza lavoro e, dall’altro, anche delle interessanti novità per coloro che sono alla ricerca di un impiego.

3000 i posti creati entro il 2015, di cui la prima tranche, circa 1100, già dal 2013 grazie all’apertura di 100 nuovi ristoranti sul territorio italiano. I contratti di lavoro previsti per i nuovi dipendenti McDonald’s Italia saranno, prevalentemente, contratti di apprendistato della durata di 36 mesi e si rivolgeranno a candidati di età compresa tra i 18 e i 29 anni. La maggior parte delle assunzioni saranno nelle regioni del centro e del sud del paese.

Partendo dal presupposto che, almeno fino ad oggi, il 71% dei lavoratori della multinazionale sono assunti con contratti a tempo indeterminato, anche l’apprendistato previsto per queste nuove assunzioni dovrebbe essere finalizzato all’inserimento stabile in azienda.

Interessante anche il fatto che la maggior parte delle persone che ricoprono dei ruoli di responsabilità all’interno di McDonald’s provengono dalle mansioni operative, questo perché l’azienda è fortemente orientata alla formazione e alla crescita professionale che viene dall’esperienza diretta.

Un ruolo di tutto rilievo spetta anche alle pari opportunità: la metà dei direttori dei ristoranti McDonald’s, infatti, sono donne.

Pfizer assume in tutta Italia

Pfizer, compagnia biofarmaceutica leader nella ricerca di nuove soluzioni per il trattamento e la prevenzione delle malattie di uomini e animali, è stata fondata a Brooklyn nel 1849 ed è presente in Italia dal 1955 con due sedi amministrative a Roma e Milano e 3 stabilimenti di produzione (Ascoli Piceno, Aprilia e Catania) per un totale di oltre 3.000 dipendenti.

In questo periodo Pfizer sta cercando personale qualificato da inserire nelle sedi di Lombardia, Veneto, Lazio e Sicilia.

Le posizioni aperte in azienda sono:

Aggregate Safety Reporting Analyst (Milano): richiesta laurea in ambito medico / scientifico, conoscenza della regolamentazione relativa alla sicurezza degli Stati Uniti e internazionale e pregressa esperienza nel ruolo.

Supply Chain Specialist (Catania): richiesta laurea in Scienze Biologiche, Chimica, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e almeno tre anni di esperienza pregressa nel ruolo.

Tax & Statutory MAnager (Roma): si richiede laurea in Economia, almeno 5 anni di esperienza e conoscenza ottima della lingua inglese.

Safety Medical Director (Milano): richiesta laurea in medicina, due anni di esperienza in pratica clinica e conoscenza della lingua inglese.

Regionale Medical Monitor (Roma): richiesta laurea in Medicina o equivalenti, conoscenza dei principi di ICH / GCP e delle normative applicabili allo sviluppo clinico.

Trainer in farmacia (Verona): offerta rivolta a laureati in discipline scientifiche ( Farmacia, Chimica e Tecniche Farmaceutiche)

Per candidarsi e per tutte le informazioni relative alle posizioni aperte e ai requisiti specifici richiesti visitare la pagina Offerte del sito dell’azienda.

Tirocini retribuiti presso l’Agenzia Ferroviaria Europea

L’Agenzia Ferroviaria Europea – ERA è una delle agenzie più importanti dell’Unione Europea che è stata creata per permettere agli stati membri di avere una gestione comune in materia di sicurezza ferroviaria e interoperabilità. Un progetto innovativo che dovrebbe sfociare in uno spazio europeo ferroviario europeo integrato.

L’agenzia, ogni anno, organizza degli stage retribuiti delle durata media di 3 o 5 mesi che partono, solitamente, nei mesi di marzo e luglio. In questi giorni sono state aperte le candidature per partecipare ai tirocini all’estero che partiranno a marzo del 2013, che dovranno pervenire entro e non oltre il 31 dicembre.

Per il prossimo turno sono richiesti 8 stagisti che lavoreranno all’interno dell’ERA in uno dei campi di attività della stessa agenzia.

L’ERA richiede i seguenti requisiti a coloro che vogliono concorrere per l’assegnazione di uno stage:

– possesso di diploma di laurea in ambiti quali ingegneria, scienze economiche, scienze e tecnologia e giurisprudenza
– conoscenze relative alle attività dell’ERA.

Per cloro che passeranno le selezioni e che avranno il loro posto all’interno dell’ERA l’agenzia ha previsto una borsa di studio mensile dell’importo di 1.087, 40 Euro.

Le candidature devono pervenire entro e non oltre il 31 dicembre 2012 all’indirizzo mail [email protected]. Per tutte le informazioni relative alle posizioni aperte si può scaricare il BANDO o visitare la pagina web dei tirocini retribuiti dell’Agenzia ferroviaria Europea.

Fondi di investimento con cedole periodiche

 Cambiare la formulazione dei fondi di investimento è stato una buona idea per le società che si occupano di gestione del risparmio. I fondi comuni di investimento che danno anche cedole periodiche, uno dei prodotti più innovativi che si trova sul mercato, sono stati il mezzo migliore per far tornare la fiducia dei risparmiatori nell’investimento.

La convenienza di questa tipologia di fondi è che sono molto semplici nella loro struttura e permettono, oltre al rendimento che arriva allo scadere del contratto, anche di incassare periodicamente le cedole sugli interessi. In pratica questi fondi prima attraversano un periodo di collocamento in cui è possibile sottoscrivere i contratti, la scadenza è solitamente a tre o cinque anni, rari quelli con scadenze più lunghe, termine al quale si ottiene la liquidazione dell’investimento, ma, nel frattempo, come avviene anche per i BTp o i CcT, ogni sei mesi si ha anche l’assegno con l’ammontare degli interessi maturati fino a quel momento.

La maggior parte dei fondi a cedola che sono stati proposti sul mercato nell’ultimo periodo sono contraddistinti da un investimento prevalente in obbligazioni, ma la composizione del portafogli può essere molto diversa: titoli di stato, obbligazioni americane o di società private, in modo da essere compatibili con i più diversi profili di rischio/rendimento.

 

Approvata la legge per i professionisti senza albo

 Osteopati, interpreti, grafologi, sociologi, tributaristi, kinesiterapisti, councelor, amministratori di condominio e molte altre professioni che sono emerse negli ultimi venti anni finalmente possono fare riferimento per il riconoscimento e per l’esercizio della loro professione ad un albo comune.

Ieri, infatti, la commissione Attività produttive della Camera ha approvato la legge “Disposizioni in materia di professioni non regolamentate” con 20 voti favorevoli, due contrari e un astenuto, grazie alla quale sono state definite delle regole (non obbligatorie) per le loro attività nel mondo del lavoro.

Si tratta di un buon numero di lavoratori autonomi (la cifra esatta è ancora avvolta nel mistero, c’è chi dice che siano un milione e mezzo, per altri invece, almeno tre milioni) che hanno trovato il loro riconoscimento e un sentiero comune per l’esercizio professionale.

la legge approvata dalla Commissione, comunque  non impone nulla ai lavoratori che, quindi, saranno liberi di scegliere se seguire le regole proposte o continuare ad esercitare in modo autonomo. Non è previsto neanche l’obbligo di iscrizione ad albi o associazioni, ma nel momento in cui si decide di farlo si dovranno rispettare le regole previste dagli ordinamenti specifici.

Gli ordini già esistenti, però, non sembrano essere molto contenti della decisione, e, soprattutto nel caso di commercialisti e psicologi, è stato sottolineato il pericolo di confusione che potrà nascere per questo indiscriminato del termine professionista, che questa legge estende anche a coloro che non hanno sostenuto un esame di stato.

L’Unico Pf 2013: la bozza in rete

 Tra le dichiarazioni disponibili in rete è pronta anche la bozza del modello Unico 2013 riservato alle Persone Fisiche che ha esordito proprio nella giornata di oggi. Il modello dichiarativo deve essere accompagnato dalle istruzioni da usare per la compilazione.

Il documento è stato aggiornato in moltissime parti, si tratta anche di un documento di per sé molto complesso, formato da tre fascicoli che adesso accolgono tutte le novità in materia fiscale. Esaminiamo le new entry a volo d’uccello e diamo i particolari di qualche elemento.

In generale i quadri sono stati aggiornati per introdurre le nuove detrazioni d’imposta per le ristrutturazioni, per avere lo spazio necessario all’indicazione dell’IMU pagata nel 2012.

In più la sezione del quadro RM è stata divisa in due parti in modo da inserire i quadri Ivie ed Ivafe che si riferiscono alle imposte sul valore degli immobili all’estero e delle attività finanziarie sempre detenute fuori dai confini nazionali.

Nell’Unico 2013 Pf è stato inserito anche un nuovo quadro, l’LM che serve ad illustrare la condizione reddituale dei nuovi imprenditori, degli artigiani e dei professionisti che possono usufruire del cosiddetto regime di vantaggio.

Le novità sui fabbricati sono state inserite nel primo fascicolo dell’Unico; nel secondo fascicolo sono state introdotte le new entry Ivie e Ivafe; lo spazio per la nuova imprenditoria è nel terzo fascicolo.

 

Samsung regina della telefonia mobile

Dopo 14 anni di strapotere da parte di Nokia, il 2012 si chiude con Samsung in testa alle classifiche di gradimento e di vendita. Il colosso coreano sale al primo posto nella produzione mondiale per quanto riguarda la telefonia mobile. Un altro segnale della fine dell’impero finlandese. Le unità vendute dall’azienda coreana nel 2012 sono superiori.

L’imposizione di Samsung nel campo dei cellulari è solo un altro tassello dopo le ottime virtù nel settore dei televisori e negli altri settori dell’elettronica di consumo.

A decretare l’enorme successo di Samsung è la società di ricerca IHS iSuppli, la quale ha pubblicato in anticipo il consuntivo di fine anno. Da esso si evince che Nokia ha visto la sua quota di mercato scendere dal 30% al 24%. Samsung ha invece guadagnato ben cinque punti perentuali. Ora è al primo posto nella classifica di vendita degli Smartphone, con una quota di mercato del 29%.

Gli analisti, tuttavia, non credono che questa sia una situazione definitiva. Le due aziende hanno sempre avuto alterne fortune nel settore degli smartphone, vero e proprio traino dell’industria hi-tech. Il settore è soprattutto guidato dalla vendita di cellulari, che rappresentano il 47% delle vendite. Si registra a tal proposito un incremento del 35% rispetto all’anno precedente. Nel 2013, inoltre, la quota complessiva su base annua arriverà a raggiungere il 56% del mercato della telefonia mobile.

I SEGRETI DEL SUCCESSO DI SAMSUNG

Samsung è dunque regina della telefonia mobile. Ma perché? I segreti del successo coreano stanno nella capacità di aver portato sul mercato esemplari tecnologicamente all’avanguardia. Parliamo in particolar modo dei modelli Galaxy SII e Galaxy SIII, adatti per tutte le fasce di utenza.

PERCHE’ NOKIA PERDE COLPI

Nokia ha virato troppo lentamente verso il sistema operativo Windows Phone creato da Microsoft, applicandolo tardi ai device di alta gamma. Il colosso finlandese ha preferito spingere ulteriormente i prodotti della vecchia gamma, puntando su un target più variegato, piuttosto che attuare e realizzare programmi innovativi di crescita dal punto di vista tecnologico.

 

Cosa cambia con la Legge di Stabilità

A meno che non ci siano ulteriori imprevisti, oggi il testo della Legge di Stabilità riceverà le dovute approvazioni per il ‘via libera’. Dopo il ‘Si’ di ieri pomeriggio ottenuto dalla Commissione Bilancio del Senato, oggi si aspetta quello della ‘Camera’ prima di dare il ‘Nulla Osta’ necessario.

L’iter della Legge di Stabilità è stato lungo e complicato. In mezzo ci sono stati avvenimenti molto importanti, quali la decisione di Mario Monti di restituire il mandato nelle mani del Presidente Napolitano.

Le dimissioni di Monti e la successiva preparazione alle prossime elezioni hanno rallentato l’approvazione delle ultime norme di fine legislatura.

Nel contempo, gli ostacoli più grandi all’approvazione provengono dal Popolo Delle Libertà, che ha provato in tutti i modi a rallentare il lavori.

Tra le modifiche messe in atto dalla Commissione vi sono molti aumenti concernenti la spesa pubblica.

Per quanto riguarda invece i finanziamenti sono previsti otto miliardi di euro per il Gruppo Finmeccanica (spalmati in 16 anni, a partire dal 2016), 2,1 miliardi per la Tav Torino-Lione (spalmati su 14 anni), 80 milioni di euro per la pedemontana del Piemonte, 30 milioni di euro per la statale tirreno-adriatica, 30 milioni di euro per il settore della pesca. E poi, ancora,  70 milioni di euro per le assunzioni nel comparto della sicurezza, 13 milioni di euro destinati alla continuità territoriale delle isole siciliane e sei milioni di euro per i Comuni montani.

Vanno invece cinque milioni di euro al Corpo della Guardia Forestale. Dieci milioni di euro fungeranno per il dissesto idrogeologico dell’Abruzzo e, inoltre, sono previsti fondi per la memoria e la figura di alcuni personaggi illustri.

Ad esempio è previsto  un milione di euro per organizzare le celebrazioni di Giuseppe Verdi. Andranno invece 800 mila euro alla Fondazione della Levi Montalcini, un milione per i partigiani, 130 mila euro per il Castello di Udine. Sono destinati poi 500 mila alla la Lega contro i tumori, un milione per il Garante dell’infanzia. Per quanto riguarda il Bambin Gesù, l’oospedale romano gestito dal Vaticano avrà a disposizione 12,5 milioni, mentre il Gaslini di Genova cinque.

LEGGE DI STABILITA’: COSA CAMBIA?

Ecco quali saranno le novità non appena la Legge sarà approvata:

– I governatori delle regioni non potranno alleggerire l’Irpef per un anno;

– I redditi più bassi e i nuclei familiari subiranno una rimodulazione;

– Qualora non vi sia un accordo sulla detassazione della produttività sono previste opzioni per utilizzare alcune tra le risorse previste;

– Rifinaziamento del fondo di garanzia per Piccole e Medie imprese.

–  Fondi per la Tav Torino-Lione: Per la Tav è previsto un finanziamento di 2,25 miliardi spalmato in quindici anni;

– Finanziamento di 8,4 miliardi spalmanto in 16 anni per le industrie del comparto aeronautico.

– Internazionalizzazione delle imprese, con 10 milioni di euro finanziati dall’Ice.

– Fondi per la Sla: 115 milioni di euro sono stati messi a disposizone dei malati di Sla.

– Proroga al 2020 per le concessioni demaniali su porti, fiumi e laghi, così come già deciso in precedenza per le spiagge.

– Fondi per i policlinici delle università:  I policlinici universitari gestiti da atenei privati riceveranno 52,5 milioni di euro.

– Fondi per l’infanzia;

– Fondi per lo sport;

– Non è più obbligatorio portare i pneumatici da neve in autostrada.

ULTIMI EMENDAMENTI APPROVATI (PACCHETTO DELL’ULTIMA ORA)

– Apertura delle gare per le nuove sale adibite al gioco online;

– Esenzione Irpef per le pensioni di guerra

RIFLESSIONI

Le ultime modifiche al testo della Legge di Stabilità, che a tutti gli effetti dovrebbe essere l’ultimo provvedimento preso dall’attuale legislatura, apportano un contributo spese di quindici miliardi di euro spalmati in altrettanti anni.

Al momento del suo approdo in Senato, il testo del Ddl è stato corredato di 100 emendamenti aggiuntivi rispetto all’inizio delle manovre. La Commissione Bilancio li ha approvati nella notte, e sono stati rinominati come ‘Pacchetto dell’ultim’ora’.

AUMENTO DELLE TASSE

Seppur potenziale, l’aumento delle tasse ci sarà. Alcuni vincoli fiscali saranno alleggeriti. Le regioni saranno infatti messe a dura prova nel prossimo anno. Non passa ad esempio l’aumento dell’addizionale Irpef sulle persone fisiche oltre lo 0,5%. Soltanto se il Governo avesse aumentato anche l’Irap sulle imprese, l’addizionale sarebbe aumentato. Entrambe le imposte potrebbero essere dunque alzate nel 2013.

Non passa per le Regioni la possibilità di esentare il pagamento di una parte delle addizionali (la parte che supera lo 0,5%).

Appare lontano il rischio di un incremento generalizzato delle tasse regionali, dal momento che il tetto di spesa del Patto non permetterebbe alle Regioni di usare il maggior gettito. Tuttavia non è detta l’ultima parola. Molte regioni hanno la necessità di far quadrare i conti e ridurre lo stallo, ragion per cui il discorso è ancora molto aperto.